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Hub Luzzati Spazio Comune

FB: giardiniluzzati-spaziocomune
IG: giardiniluzzati

LA SULA

All’interno dello spazio pubblico Hub Luzzati Spazio Comune “La Sula” in bambù.

Installazione all’aperto a  libera fruizione tutti i giorni

L’opera è firmata dall’artista Giovanni Zuffi, affiancato da Valentina Dal Bò.

Una scelta coerente da parte dell’artista con la sua poetica: prediligere materiali naturali, poveri, riciclati o riciclabili o destinati allo scarto nel delicato equilibrio con la natura.

L’avrete forse già notata, perché si fa notare. In piazza, ai Giardini Luzzati di Genova, là dove prima troneggiava la grande civetta con i suoi occhi spalancati sulla comunità in movimento, ora campeggia una nuova creatura: una Sula in bambù.

L’opera è firmata dall’artista Giovanni Zuffi, che per l’occasione ha scelto di “abbandonare” la cartapesta — con cui aveva già realizzato, insieme al Ce.Sto, il “Grande Cane” e la sopracitata civetta — per lavorare con il bambù, affiancato da Valentina Dal Bò. Una scelta coerente con la sua poetica: prediligere materiali naturali, poveri, riciclati o riciclabili o destinati allo scarto.

Il processo creativo è stato lungo e meticoloso, mi racconta l’artista: si parte dai documentari, si disegna, si raccolgono le canne in un bambuseto nei pressi di Firenze, le si lascia a bagno per due settimane in sali di boro per proteggerle dagli insetti, poi si rifiniscono con la roncola, si splittano con uno strumento apposito e si tagliano in senso longitudinale per ottenere listelli flessibili ma resistenti. La struttura di base è in legno, rivestita da canne intere e splittate. Le zampe, così caratteristiche, sono realizzate in stoppa, resina e pigmento blu, impermeabili e leggere.

Ma perché proprio una SULA?

Conosciuta anche come “booby“, è un uccello marino della famiglia dei Sulidi. Una delle specie più note è la sula dai piedi azzurri (piquero de patas azules in spagnolo), nota per le sue vivaci zampe blu e per le sue teatrali danze di corteggiamento. L’idea è nata su stimolo di Marco Montoli, anima creativo-visionaria del Ce.Sto, per la sua multiforme carica simbolica: nelle culture centroamericane, la sula incarna trasparenza, fiducia, comunicazione armoniosa, adattabilità e resilienza.

Curiosamente, sulla terraferma appare goffa, quasi comica. Non a caso, il termine “booby” deriva dallo spagnolo “bobo”, cioè sciocco o impacciato. Ma questa è un’illusione, una lettura superficiale e ingannevole: la sula è un’abilissima cacciatrice marina, capace di scendere in picchiata sulle onde, con le sue zampe simili a pinne; proprio per questo in molte culture rappresenta la necessità di guardare oltre le apparenze.